Bussano alla porta

di M. Night Shyamalan

Tre sconosciuti, capeggiati dal misterioso Leonard (Dave Bautista), invadono lo chalet in mezzo al niente in cui Eric e Andrew si stanno rilassando con l’amata figlia Wen, spiegando che sono state alcune visioni a condurli fin lì, visioni che minacciano una vera e propria apocalisse e che li costringono a mettere i due genitori di fronte a una scelta difficilissima. Se infatti i due non decideranno volontariamente di sacrificare un membro della famiglia, il mondo finirà e Andrew, Eric e Wen rimarranno gli unici abitanti della Terra, costretti a muoversi tra le fiamme e la distruzione di un luogo che non c’è più. È forse la forma più estrema dell’Aut-Aut kierkegaardiano: non ci sono vie di mezzo, non esistono altre possibilità, un compromesso non è contemplato. La sopravvivenza di tutti e tre i protagonisti è possibile solo se accompagnata dalla distruzione totale del mondo e, allo stesso modo, la salvezza di quest’ultimo è possibile solo se uno di loro tre deciderà spontaneamente di sacrificarsi. Aut-Aut: una scelta esclude l’altra, la annienta.

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